Alvaro Cienfuegos

Alvaro Cienfuegos nacque nel 1657 in Spagna nel Principato delle Asturie. Istruito nelle Lettere, ancora giovane fu inviato all’Università di Salamanca per studiare scienze e giurisprudenza.  L’imperatore Carlo VI lo propose come Cardinale al Papa Clemente XI, il quale acconsentì assegnandogli il titolo di San Bartolomeo. Nel 1721 fu nominato Arcivescovo di Catania e l’imperatore gli conferì pure la carica di Ministro plenipotenziario presso la Santa Sede. Nel 1725 fu chiamato a reggere la Diocesi di Monreale che affidò al vicario generale Francesco Antonio Brù.  Unica traccia della committenza artistica è la statua di marmo collocata di fronte alla facciata principale del Duomo. Posta su un alto piedistallo e raffigurata secondo la consueta iconografia, l’Immacolata è affiancata in basso da due puttini. Sulla base si legge la seguente iscrizione: VIRGINI DEI MATRI/ A LABE ORIGINIS IMMUNI/ CUIUS AUSPICIIS/ URBS A TERREMOTO ET TREMEFACTO/ CIVIUM CORDA A RUINA/ VINDICATA FUERE ALBARUS CIENFUEGOS ARCHIEP./ DOMINUS ET ABBAS/ VOTO SUSCEPTO. Dall’altro lato: OB AEDES ET CORDA FIRMATA/ CURANTE FRANC. ANT. BRU/ VICARIO G. GUBERNAT. Oltre a donare alla Cattedrale il ricco calice in rame dorato e corallo realizzato nel 1695 da maestranze trapanesi, esposto al Museo, dai documenti si rilevano una serie di paramenti ornati dallo stemma dell’Arcivescovo Cienfuegos andati perduti.

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© Museo Diocesano di Monreale 2016