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Repositorio con Agnello Mistico

Esecuzione dei lavori Giuseppe Mercurio

Provenienza Cattedrale di Monreale

Collocazione Museo Diocesano di Monreale

Oggetto Repositorio con Agnello Mistico

Materiale argento sbalzato e cesellato

Misure cm 105x68x40

Datazione 1762

Attribuzione Argentiere palermitano

Inizio Lavori 10 gennaio 2011

Fine Lavori 18 marzo 2011

L’intervento di restauro sul Repositorio in argento di produzione palermitana rientra nel progetto di collaborazione intrapreso dal 2010 tra la Soprintendenza BB.CC.AA. di Palermo e il Museo Diocesano di Monreale.

L’opera, proveniente dalla Cattedrale, presenta una base mistilinea sulla quale si innesta la cassa panciuta, ornata da elementi fitomorfi. È sormontata dal coperchio a forma di cupola, culminante con il globo e la croce, che reca al centro un medaglione incorniciato da sinuose volute con l’Agnello Mistico posto sul libro con i sette sigilli. L’opera presenta l’aquila di Palermo a volo alto, il marchio NG62 del console Nunzio Gino, in carica nel 1762, e i punzoni di due argentieri M.L.B., verosimilmente riferibile a Mariano Lo Bianco, e V+R+, forse riconducibile a Vincenzo Russo, attivo in quegli anni a Monreale. Il Repositorio è realizzato in lamina d’argento, lavorata a sbalzo e cesello, montata su una struttura lignea.

Il pregiato manufatto mostrava i segni e i danni provocati in parte dall’uso e in parte da una serie di riparazioni e maldestri interventi effettuati nel tempo. La superficie in argento era interessata da una discreta solfurazione e da efflorescenze saline localizzate.

Dal momento che l’opera era interessata da vari e complessi fattori di degrado, riguardanti la maggior parte dei suoi elementi costitutivi, è stato necessario procedere a uno smontaggio integrale, per consentire la pulitura e il consolidamento sia delle parti metalliche che della struttura lignea. La pulitura dell’argento è stata condotta con il tradizionale metodo micro-abrasivo con acqua e bicarbonato di sodio mentre le efflorescenze saline sono state rimosse con soluzioni complessanti.

La struttura lignea è stata consolidata. Al termine delle operazioni di restauro, le lamine in argento sono state protette con vernice nitrocellulosica e rimontate sulla struttura lignea.

Dott. Lisa Sciortino

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