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Docere et Probare

La mostra Docere et probare. Eucarestia e santità dopo il Concilio di Trento, realizzata nella sala San Placido del Museo Diocesano di Monreale grazie alla consueta attenzione e sensibilità di S.E. Mons. Michele Pennisi, nasce dallo spirito di collaborazione con la Soprintendenza BB.CC.AA. di Palermo, dall’ormai collaudata sinergia con il Comune di Monreale e dall’ideazione del Prof. Maurizio Vitella già vicepresidente AMEI. È la settima Mostra allestita dall’inaugurazione del Museo del 13 aprile 2011, dopo Sicilia Ritrovata. Arti decorative dai Musei Vaticani e dalla Santa Casa di Loreto (7 giugno-27 settembre 2012), che ha visto l’esposizione di pregiati manufatti siciliani custoditi presso i Musei Vaticani e la presentazione al pubblico del restauro del corredo d’altare in rame dorato, argento e corallo proveniente dalla Santa Casa di Loreto; Bianche Figurazioni. Biscuits neoclassici dalla collezione Renda Pitti (22 novembre 2012-22 febbraio 2013), che, a vent’anni dalla scomparsa di Salvatore Renda Pitti, gli ha reso omaggio esponendo al pubblico, per la prima volta, una selezione delle statuette in porcellana a soggetto classico e mitologico; Signum Crucis. Memoria & contemporaneità (27 aprile-27 ottobre 2013), in coincidenza con l’ingresso a Monreale di Mons. Michele Pennisi, realizzata nell’ambito del progetto “AMEI per Costantino” e nata sull’onda delle celebrazioni del XVII centenario dell’Editto di Milano; Et verbum caro factum est, allestita in occasione delle festività natalizie presentando opere concernenti il mistero dell’incarnazione di Cristo, tra a cui l’Adorazione dei Pastori di Matthias Stomer, opera custodita presso il Palazzo Comunale di Monreale (27 novembre 2013-23 febbraio 2014); Omaggio a Bruno Caruso. Disegni dal Nuovo Testamento (20 ottobre-20 novembre 2014) nata dalla volontà di esporre in un Museo, contenitore d’arte sacra, dipinti contemporanei che riproducono diversi momenti del Nuovo Testamento; Platimiro Fiorenza. RossoCorallo e Arte Sacra (6 dicembre 2014-31 gennaio 2015) ospitata nel grande salone San Placido al fine di presentare al pubblico l’antichissima tradizione dei maestri corallari trapanesi, continuata dall’orafo contemporaneo, vero talento di un’aulica produzione artistica.

La mostra Docere et probare, nata nell’ambito dei cicli biennali MusEInrete proposti da AMEI, presenta principalmente opere concernenti il sacrificio eucaristico di Cristo, in un allestimento, realizzato grazie alla preziosa e ormai abituale, quanto indispensabile per ogni Mostra al Museo Diocesano di Monreale, collaborazione di Santo Cillaroto, che ricrea la fastosità e la solennità degli apparati scenici del Seicento, soprattutto in applicazione ai suggerimenti dei trattatisti post tridentini i quali, ad esempio, indicarono che ogni altare venisse ornato da proprio baldacchino a palesare e “provare” la funzione regale del Cristo di cui si celebra il sacrificio.

Fulcro principale cui attorno ruota la manifestazione è il ricco altare composto da una serie di candelieri, vasi con frasche, reliquiari a palma, tronetto e ostensorio centrali, completato dal grande baldacchino con lo stemma dell’Arcivescovo Francesco Brunaccini. Trovano degna collocazione nelle teche espositive argenti, dipinti, tessuti e manufatti lignei dal XVII al XX secolo, in parte provenienti dalla collezione Renda Pitti e mai esposti, oltre ai pregiati volumi che, grazie all’adesione del Comune di Monreale e al Sindaco Avv. Pietro Capizzi, vengono presentati al pubblico a ribadire la sinergia tra istituzioni per la divulgazione della conoscenza della grande ricchezza delle opere d’arte custodite a Monreale.

I saggi di Maurizio Vitella e Lisa Sciortino, con fotografie di Enzo Brai, a cui si deve anche l’impaginazione e la grafica della pubblicazione di accompagnamento alla mostra, presentano una selezione delle opere esposte, scelte per la loro varietà tipologica, provenienza, produzione e committenza.

Un interessante percorso didattico esplicato in attività di laboratorio, ideato e curato da Chiara Dell’Utri, ormai figura di riferimento per la didattica del Museo Diocesano di Monreale, è mirato alla presentazione del percorso espositivo con particolare attenzione ed indirizzo nei confronti degli studenti più giovani.

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